giovedì 16 ottobre 2008

Attacco gravissimo all'istruzione pubblica!

Il governo ha varato lo scorso agosto, in vista della legge finanziaria, la legge 133/08: un provvedimento che causerà danni irreparabili alle Università pubbliche. In primo luogo prevede la riduzione del Fondo di finanziamento ordinario delle università di 1.441,5 milioni di euro nell’arco di cinque anni e, per compensazione, da via libera alla possibilità da parte dei Senati Accademici di deliberare la trasformazione delle Università pubbliche in fondazioni di diritto privato. In tal modo, si spiana la via all’ingesso del capitale privato, per giunta esentasse! Tutto ciò si chiama privatizzazione! Ne consegue che le attività di ricerca diverrebbero non più libere ma indirizzate verso i campi più redditizi, danneggiando in primo luogo le facoltà umanistiche r minando l’autonomia del sapere. Le tasse aumenteranno ulteriormente, venendo meno i finanziamenti diretti dello Stato. Ad essere penalizzati saranno ancora una volta gli studenti provenienti da famiglie a basso reddito, che si vedranno restringere le opportunità di proseguire gli studi per ragioni economiche, che nulla hanno a vedere con l’ipocrita propaganda sul tema della “meritocrazia”. È indubbia la volontà di selezionare una classe dirigente ad hoc tra le élites economiche. Vi è il fondato rischio di penalizzare la ricerca. Con il blocco delle assunzione, sarà possibile stabilizzare un ricercatore ogni cinque docenti che vanno in pensione. Gli assistenti più anziani andranno avanti, non ne verranno assunti di nuovi: i giovani saranno quindi tagliati fuori. Identico meccanismo sarà applicato anche al personale tecnico-amministrativo: il 20% degli impiegati verrà licenziato. Per chi resterà le condizioni di lavoro peggioreranno, con un conseguente degrado del funzionamento delle attività universitarie. Tutto ciò nell’attuale contesto di sfruttamento del lavoro degli studenti in stage sottopagati, sempre nell’interesse dei privati. La Legge 133/2008 è stata vergognosamente approvata durante la chiusura estiva degli atenei rendendo impossibile la mobilitazione del mondo universitario. Difendiamo il diritto allo studio! Studenti e lavoratori insieme! In corteo con Università in lotta!
VENERDI’ 17 OTTOBRE ORE 09.30 Concentramento in LARGO CAIROLI APPUNTAMENTO ALLE ORE 08.30 Università Statale via Festa del perdono Università in lotta si riunisce il Venerdì alle 16.30 aula 104 in Festa del Perdono Contatti: universitainlotta@googlegroups.it

martedì 30 settembre 2008

Appello in difesa dell’Università pubblica

Questo appello si rivolge a tutte le componenti della Facoltà di Scienze Politiche. CHIEDIAMO a docenti, ricercatori, dottorandi, personale tecnico amministrativo e studenti di sottoscrivere questa richiesta di convocazione degli “Stati Generali” di Facoltà. CHIEDIAMO un momento di discussione ampio e allargato per valutare le conseguenze che la legge 133/2008 porterà nell’ Università italiana in generale e nella nostra Facoltà in particolare. CHIEDIAMO un’occasione per affermare con forza la contrarietà a tagli e privatizzazioni dell’Università. Firmare quest’appello è un modo per esprimere unitariamente l’intenzione di difendere un’Università pubblica, un reale diritto allo studio e la necessità di una ricerca libera, autonoma e non orientata al profitto bensì all’interesse della società tutta.
Per adesioni:
LinC – Lavori in Corso
CHI SIAMO: Vogliamo essere un'associazione che abbia come ambizione il coinvolgimento attivo degli altri studenti di Scienze Politiche nella creazione di progetti di analisi e pratiche concrete, con l'obiettivo di provare a cambiare il mondo dal nostro piccolo. Immaginiamo la Facoltà di Sc. Politiche come luogo di contaminazione, di formazione critica, dalla quale possano essere promosse collaborazioni e scambi con altre realtà cittadine. Vogliamo portare gli studenti fuori dalla Facoltà e la città dentro l'Università, provando così a contribuire "al progresso materiale e spirituale della società" (Art. 4 Cost.). Vorremmo che l'Università fosse intesa non solo come una tappa dove raccogliere requisiti per noi stessi, bensì come comunità integrata, partecipe e generosa nei confronti della città e del mondo.

SALVIAMO L’UNIVERSITÁ PUBBLICA

LinC invita tutte tutte le componenti dell'università di Sc. Politiche studenti, personale ATA, dottorandi, assegnisti, ricercatori e professori all'incontro aperto che si terrà in Facoltà il giorno 8 ottobre. Vorremmo che questo sia un primo momento dove poter discutere insieme la portata della L133 per l'Università e la possibilità di intraprendere un percorso comune per fermarla.
Mentre tutti eravamo in vacanza e nel silenzio generale dei media il Governo ha approvato una manovra economica che di fatto infligge un colpo mortale all’istruzione pubblica e in particolar modo all’Università. In sintesi la L133/2008 prevede per i prossimi anni: - La riduzione del 20% dei fondi statali destinati all’Università ( 1441 milioni di euro in meno dal 2009 al 2013). - Il blocco delle assunzioni; a fronte di 5 pensionamenti è prevista un’unica assunzione. - La trasformazione delle Università in fondazioni private. Come lo stesso Preside di Facoltà Checchi ha segnalato in un suo articolo (v. lavoce.info.it) questi tagli rendono impossibile l’ordinario funzionamento dell’Università e la costringeranno ad aumentare le tasse universitarie, a ridurre l’offerta formativa, i fondi di ricerca, le borse di dottorato e le risorse per i dipartimenti. La stessa legge offre un’ingannevole via d’uscita che darebbe chiaramente alle Università il colpo di grazia: la loro trasformazione in Fondazioni private. Questo scenario porterebbe ad una loro privatizzazione che orienterebbe la ricerca a soddisfare gli interessi dei finanziatori privati e ad una forte penalizzazione delle facoltà “meno redditizie”. Chiaramente i più colpiti saranno i giovani che intendono seguire la via accademica postlaurea: per loro il blocco del turn-over e i tagli alla ricerca significheranno la chiusura delle possibilità di lavoro e quindi un ulteriore incentivo ad allontanarsi dall’Italia. Docenti e ricercatori stanno già da più parti lanciando segnali di allarme ma tocca a noi studenti in primo luogo difendere un’Università pubblica, un reale diritto allo studio e la necessità di una ricerca libera, autonoma e non orientata al profitto bensì all’interesse della società tutta. Tocca a noi difendere il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.
“Noi non ereditiamo la terra dai nostri genitori, la prendiamo in prestito dai nostri figli” (proverbio keniota)
LinC – Lavori in Corso

lunedì 15 settembre 2008

Inizia il nuovo anno accademico...

LINC – Lavori IN Corso è un gruppo di lavoro formatosi lo scorso anno che ha come riferimento la sinistra politica. Lo contraddistigue la volontà di creare un punto di riferimento in università che abbia come ambizione la partecipazione attiva degli studenti della Facoltà nelle problematiche studentesche e cittadine. Vorremmo che la nostra Università non fosse solamente il luogo dove “studiare politica” per ottenere requisiti per noi stessi, bensì un laboratorio dalla quale lanciare progetti solidali con la città e l’ambiente in cui viviamo. Chiunque condividesse quanto appena espresso e volesse collaborare o portare proposte ci contatti e verrà subito coinvolto nell'organizzazione dei progetti